Roma e luoghi di interesse


Stampa


Clicca per:

Luoghi di interesse principali raggiungibili in pochi minuti

ALTARE DELLA PATRIA

Magnifico edificio costruito interamente in marmo, nel quale spiccano diverse statue in bronzo e numerosi bassorilievi, si trova a Piazza Venezia, al fianco del Campidoglio. Al centro si trova l'Altare della Patria, con la statua di Roma, ai piedi della quale fu sistemata nel 1921 la tomba del Milite Ignoto, in ricordo degli italiani caduti nella prima guerra mondiale.
La decisione della sua costruzione fu accompagnata da molteplici polemiche per la sua posizione (vicino al Campidoglio, Foro Romano, non lontano dal Colosseo) che contrasta con le notevoli dimensioni del monumento; fa impressione passare da Piazza del Campidoglio, più misura d'uomo, al Monumento dedicato a Vittorio Emanuele.

Recarsi alla fermata Lepanto – linea 30 per 5 fermate (Ara Coeli) – a piedi per 400 m

CAMPO DE FIORI

La piazza di Campo dei Fiori a Roma deve la sua fama all'episodio che vide il filosofo Giordano Bruno arso sul rogo dall'Inquisizione cattolica per l'accusa di eresia (17 febbraio d. C.1600)

L'esecuzione è oggi ricordata da una statua eretta nel 1889 d.C. e posta nel centro del Campo dei Fiori su iniziativa del poeta Pietro Cossa ed opera dello scultore Ettore Ferrari Oggi Campo dei Fiori, lontano dai più consueti itinerari turistici, rappresenta uno dei luoghi dove Roma manifesta con maggior trasparenza il suo carattere più autentico dalla prima mattina con il mercato all'aperto, fino a notte inoltrata con l'intrattenimento offerto dai bar, ristoranti e trattorie della zona.

Recarsi alla fermata Lepanto - Linea 30 per 3 fermate (Rinascimento) - a piedi per 450 m.

DOMUS AUREA

Recarsi alla fermata Lepanto – Metropolitana A per 7 fermate (Manzoni ) – Linea 3 per 2 fermate o Linea 810 ( Labicana) a piedi per 150 m

BASILICA DI SAN PIETRO

Posta nello Stato del Vaticano (stato indipendente in territorio italiano) domina Piazza S.Pietro capolavoro architettonico del Bernini. Alla basilica centro spirituale della Cristianità lavorarono il Bramante, Raffaello, G. da Sangallo, Peruzzi, A. da Sangallo finché nel 1547 subentrò Michelangelo del quale rimane la parte absidale e la cupola la più grande opera in muratura mai realizzata.
In seguito il Maderno eresse la facciata e trasformò, per ordine del papa, la pianta della chiesa da croce greca a croce latina. Preceduta da una enorme scalinata, la facciata si presenta con colonne emergenti tra le quali si aprono finestre. La più grande, quella centrale, è la loggia delle benedizioni.
L'atrio del Maderno è decorato con stucchi e mosaici, particolarmente interessante è il mosaico "La Navicella" di Giotto. Cinque porte bronzee introducono all'interno, una di queste, la porta santa, si apre solo in occasione dei Giubilei. La chiesa si presenta imponente e grandiosa. Al centro sotto la luminosa cupola ornata da mosaici, e sopra l'altare papale svetta il baldacchino bronzeo del Bernini. A destra è posta la statua bronzea di S.Pietro di A. di Cambio con il piede destro logorato dal bacio di milioni di fedeli. Nella navata di destra vi è la Pietà, gruppo marmoreo di Michelangelo. Nell'Abside è collocata la fastosa cattedra di S.Pietro opera bronzea del Bernini.
E' possibile visitare la cupola dalla quale si gode un eccezionale panorama di Roma.

Recarsi alla fermata Lepanto – linea 19 per 4 fermate (s.pietroi) – a piedi per 450 m

MUSEI VATICANI

  • La Galleria degli Arazzi, allestita a partire dal 1814 d.C. negli ambienti decorati durante il pontificato di Papa Pio VI.
  • La Galleria delle Carte Geografiche con le carte dipinte sulle pareti in quaranta riquadri, decorata sotto Gregorio XIII e restaurata durante il papato di Urbano VIII.
  • La sala Sobieski, così chiamata dal dipinto di Giovanni III Sobieski, re della Polonia, che occupa per intero una parete.
  • La Sala dell'Immacolata, situata nella torre Borgia, contenente affreschi relativi al dogma dell'Immacolata Concezione.
  • Le Stanze di Raffaello, il cui nome è dovuto agli affreschi realizzati da Raffaello in quattro sale appartenenti all'antica residenza di Giulio II.
  • La Cappella Sistina che prende il nome dal fondatore Sisto IV ed ospita i celeberrimi affreschi di Michelangelo nella volta e sulla parete di fondo con il "Giudizio Universale".
  • L'Appartamento Borgia, fondato da Papa Alessandro IV Borgia, e decorato da affreschi di Pinturicchio ispirati al mondo classico e alla mitologia romana.
  • La Pinacoteca Vaticana, collocata da Pio XI nel 1932 d.C. in un apposito edificio presso il nuovo ingresso dei Musei.
  • Il Museo Missionario-Etnologico fondato da Pio XI, ordinato inizialmente nei piani superiori del Palazzo Lateranense ed in seguito trasportato, per volere di Giovanni XXIII, nello stesso edificio dove sono esposte anche le collezioni ex-Lateranensi.
  • La Collezione d'Arte Religiosa Moderna e Contemporanea, voluta da Paolo VI ed il Padiglione delle Carrozze allestito nel 1973 negli ambienti ricavati presso il Giardino Quadrato.

Recarsi alla fermata Lepanto –linea 130 per 5 fermate (Petroselli) – a piedi per 500 m

FONTANA DI TREVI

La Fontana di Trevi di Roma, realizzata sotto il pontificato di Clemente XII intorno al 1735 d.C. lungo Palazzo Poli, è opera dell'architetto Nicolò Salvi ed è ancora oggi alimentata dall'acquedotto Vergine progettato nel 19 a.C. dal console Agrippa. L'attico della Fontana di Trevi è decorato da quattro statue personificate che rappresentano, a partire da sinistra, "l'Abbondanza dei frutti", di Agostino Corsini, "la Fertilità dei campi" di Bernardino Ludovisi, "i Doni dell'autunno" di Francesco Queirolo e "l'Amenità dei prati" di Bartolomeo Pincellotti ed è culminato da una grande iscrizione voluta da papa Clemente XII, il cui stemma, alla sommità, è fiancheggiato da due Fame di Paolo Benaglia. Nella nicchia più grande al centro, affiancata da colonne corinzie, l'imponente statua di Oceano, progettata da Giovan Battista Maini ma scolpita da Pietro Bracci, conduce un cocchio a forma di conchiglia guidato da un tritone e trainato da due cavalli marini alati, uno iroso e l'altro placido mentre ai lati trovano collocazione le personificazioni della Salubrità e dell'Abbondanza di Filippo Della Valle. La piccola piazza di Trevi, che accoglie la più famosa fontana di Roma, è probabilmente il luogo più affollato dai visitatori, i quali, come la tradizione vuole, lanciano una monetina nella vasca
Recarsi alla fermata Lepanto – Metropolitana A per 3 fermate (Barberini ) – a piedi per 650 m

GIANICOLO

Recarsi alla fermata Ferrari/Ricciotti – Linea 280 per 8 fermate (P.zza delle Rovere) a piedi per 350 m

CASTEL SANT'ANGELO

Fu fatto erigere dall'imperatore Adriano come suo mausoleo, nel 130 d. C. ed accolse le spoglie dei membri della dinastia imperiale fino a Caracalla. All'altezza di ponte Vittorio Emanuele II su lungotevere Castello si innalza la massiccia mole del Castello. L'opera originale era molto diversa da quella che oggi si può vedere.
Per opera dell'imperatore Aureliano ci fu la trasformazione in castello , nel XI secolo fu aggiunta la torre e quando nel 1277 divenne proprietà del Vaticano, furono aggiunti gli appartamenti pontifici. L'Angelo bronzeo del XVIII secolo che da il nome al castello scaturisce da una antica leggenda che risale alla terribile peste del 590. Secondo la storia la peste terminò grazie all'apparizione di un angelo che si posò sopra il mausoleo e fece il gesto di riporre la spada nel fodero a simbolo della grazia concessa.
E' stato utilizzato nel tempo come luogo di rifugio di papi e di prigione. Per renderlo più sicuro nel 1277 fu costruito il cosiddetto passetto che che lo unì alle mura vaticane . Il passetto è un lungo corridoio fortificato che consentiva il passaggio dei pontefici dai Palazzi Vaticani al castello. Oggi è sede del Museo nazionale di Castel S.Angelo dove sono raccolte collezioni di armi e documenti inerenti la storia del castello. Si possono visitare tutti gli ambienti, dalla prigione agli appartamenti del papa a tutte le numerose sale ricche di decorazioni.

Recarsi alla fermata Ferrari – linea 280 per 6 fermate (Conciliazione) – a piedi per 200 m

PANTHEON

Grandioso monumento considerato un capolavoro dell'architettura romana. E' uno dei monumenti antichi meglio conservati del mondo. Fu fatto costruire dal console Agrippa nel 27 a.C.
Sorge in piazza della Rotonda vicino piazza Minerva. Così chiamato perché era un tempio dedicato a più divinità. Fu restaurato da Domiziano ed è giunto a noi quasi integro nella ricostruzione eseguita da Adriano nel 130 d.C. Nel 609 il tempio fu donato dall'imperatore Foca a papa Bonifacio IV e fu trasformato in chiesa, cosa che favorì la sua ottima conservazione fino ai giorni nostri.

Recarsi alla fermata Lepanto – Linea 30 per 2 fermate (Zanardelli) – a piedi per 450

PIAZZA NAVONA

L'area di Piazza Navona a Roma ricalca le dimensioni e la forma dell'antico Stadio di Domiziano di epoca romana; un'arena lunga oltre 270 metri e larga circa 55, costruita intorno all'86 d.C. ed in grado di ospitare fino a 33000 persone. Dopo essere stata restaurata da Alessandro Severo, ed aver trovato l'attuale sistemazione per intervento di Papa Innocenzo X, nella piazza furono organizzati fino al XIX secolo, vari generi di spettacoli, celebrazioni, e durante il mese di agosto, quando la piazza veniva allagata chiudendo gli scarichi delle fontane, perfino naumachie. Il nome "Piazza Navona" trova probabilmente origine dalle competizioni che si svolgevano nell'area.
Piazza Navona è longitudinalmete segnata dalla presenza di tre fontane; le laterali "Fontana del Nettuno o dei Calderoni" e "Fontana del Moro" si devono ai disegni di Giacomo della Porta, mentre la centrale "Fontana dei Fiumi" fu realizzata dal Bernini fra il 1648 ed il 1651 d.C. Di fronte a quest'ultima sorge, sulle rovine dello stadio di Domiziano e di un antica basilica ancora visitabili dai sotterranei dell'edificio, la chiesa a croce greca di Sant'Agnese in Agone, che, progettata inizialmente da G.Rinaldi, fu completata nel 1652 dal Borromini con la caratteristica facciata concava, i campanili gemelli e la cupola.

Recarsi alla fermata Lepanto – Linea 30 per 3 fermate (Rinascimento) – a piedi per 100 m

COLOSSEO

Il Colosseo di Roma fu costruito in mattoni e rivestito di travertino in una valle tra i colli Palatino, Esquilino e Celio dopo aver prosciugato un piccolo lago che Nerone usava per la Domus Aurea.
L'edificio di quattro piani, con un'altezza di 48.50 metri ed un estensione che copre un'area ellittica di circa 19000 mq, misura all'asse maggiore 188m e a quello minore 156m. Il primo piano è alto 10.50m con semicolonne in stile dorico, il secondo, più alto di circa due metri è formato, da colonne ioniche, il terzo alto 11.60m ha colonne corinzie mentre il quarto è in muratura con piccole finestre quadrate. A questo livello si trovano anche i fori necessari per sostenere le travi del velario che, in antichità, era utilizzato per proteggere gli spettatori dal sole battente.

Il Colosseo di Roma è formato da settori ai quali si poteva accedere grazie a scale e gallerie nelle quali, durante gli spettacoli, trovavano posto venditori di ceci, bevande e cuscini. L'arena ellittica del Anfiteatro Flavio, che misura lungo gli assi circa 77m per 46, era formata da un tavolato di legno ricoperto di sabbia.
Per accedervi esistevano due ingressi: ad ovest la "Porta Triumphalis", dalla quale entravano i gladiatori o gli animali, e ad est la "Porta Libitinensis", dalla quale venivano portati via i corpi senza vita dei lottatori (da Labitinia Dea della morte).

Recarsi alla fermata Lepanto – metropolitana per 7 fermate (Manzoni) – linea 3 per 3 femate (Colosseo) – a piedi per 50 m

FORO ROMANO

Vi si può giungere dal Campidoglio scendendo lungo il Palazzo dei Senatori o passando a fianco del monumento a Vittorio Emanuele II e prendendo via dei Fori Imperiali. Fu molto danneggiato dalle invasioni barbariche. Nel 1700 iniziarono gli scavi che riportarono alla luce notevoli tesori dell'arte romanica.
A destra dell'ingresso principale si incontrano i resti della basilica Emilia eretta nel 179 a.C. Il lastricato dell'antica strada detta Argiletum la divide dalla Curia che era l'antica sede del senato romano. Poco dietro si erge il grande arco di Settimo Severio costruito nel 203 a tre arcate separate da bianche colonne e rimasto quasi intatto. Sulla destra lasciando l'arco alla spalle vi sono i Rostri cioè le tribune dalle quali parlavano gli oratori romani.
Davanti ai Rostri si erge la colonna di Foca e il tempio di Vesta a pianta circolare dove ardeva perennemente il fuoco sacro simbolo della continuità della vita di Roma e la casa delle Vestali consacrate ad alimentare continuamente la fiamma. Lungo la via Sacra a sinistra si incontrano il tempio di Antonino e Faustina e la basilica di Massenzio.
La via Sacra termina presso l'arco di Tito.

Recarsi alla fermata Lepanto –linea 130 per 5 fermate (Petroselli) – a piedi per 500 m

PIAZZA DI SPAGNA

La forma irregolare della Piazza di Spagna di Roma si allarga davanti alla collina del Pincio, ai piedi della scalinata di Trinità dei Monti e come ideale punto di partenza della celebre e mondana Via Condotti. La forma attuale dell'intera area comincia a delinearsi intorno ai primi del '500 quando viene varata, su progetto di Carlo Maderno, la costruzione della chiesa francescana di Trinità dei Monti, consacrata poi da Sisto V nel 1587 d.C.
Finché non ci furono i fondi necessari per realizzare la scalinata, garantiti da un lascito testamentario del 1660 del diplomatico francese Stefano Gueffier, e non furono risolte le diatribe sulla proprietà del terreno, il collegamento fra il vertice della collina e Piazza di Spagna era costituito da una coppia di sentieri che scendevano fra gli alberi.
La scalinata di Trinità dei Monti nasce soltanto fra il 1723 ed il 1726 d.C. per mano di Francesco De Sanctis, come una serie di rampe e terrazzi, mai vincolati ad una qualche forma di simmetria spaziale ed in un perenne movimento scenografico grazie all'uso di percorsi rettilinei, curvi e poliganali. La piazza dove sorge il collegio dei gesuiti della "Propaganda Fide" nel 1662 d.C., ultima opera del Borromini, e la colonna ottocentesca dell'Immacolata, prende il nome di "Piazza di Spagna" nel XVII secolo, quando l'intera area viene considerata territorio facente parte dell'ambasciata di Spagna. Ai piedi della scalinata di Trinità dei Monti, Pietro Bernini, padre del più famoso Gianlorenzo, per effetto della scarsa pressione dell'acquedotto nella zona, sceglie di realizzare una fontana senza zampilli che fa sgorgare acqua dalle forme di una barca affondata; scolpisce così quella che è ritenuta, a ragione, una delle più particolari fontane di tutta Roma: la "Fontana della Barcaccia

Recarsi allafermata Lepanto – metropolitana A per 2 fermate (Spagna) – a piedi per 350 m

PORTA PORTESE

Recarsi alla fermata Lepanto – Linea 30 per 4 fermate – a piedi per 50 m – recarsi alla fermata Torre Argentina – Linea 8 per 3 fermate (Trastevere/Mastai)

SAN LORENZO

Recarsi alla fermata Lepanto – Metropolitana A per 6 fermate (Vittorio Emanuele ) – a piedi per 1000 m

S. MARIA MAGGIORE

Recarsi alla fermata Lepanto – Metropolitana A per 5 fermate (Termini ) – Linea 105 per 1 fermata (Farini) – a piedi per 100 m

PIAZZA DEL POPOLO

Punto di confluenza delle tre importanti strade di via del Corso, via del Babuino e via di Ripetta. E' caratterizzata dalla Porta del Popolo del Bernini, che fu il più importante ingresso a Roma per i viaggiatori provenienti da nord attraverso la via consolare Flaminia.

Al centro della piazza è posizionato il secondo più grande obelisco di Roma l'Obelisco Egizio opera del 1200 a.C. Alle pendici della terrazza del Pincio, da dove si gode uno dei migliori panorami di Roma, si innalza la chiesa di Santa Maria del Popolo, costruita in epoca medievale ma rifatta più volte fino ad essere completamente restaurata nel Rinascimento.

Al suo interno si possono trovare opere del Pinturicchio e del Caravaggio. La seconda navata di sinistra ospita la Cappella Chigi disegnata da Raffaello nel Rinascimento. Ancora sulla piazza si affacciano due chiese esternamente molto simili, Santa Maria in Montesanto e Santa Maria dei Miracoli, realizzate nel XVI secolo dal Bernini.

recarsi alla fermata Lepanto – metropolitana A per 1 fermata(Flaminio) – a piedi per 500 m

TESTACCIO

Recarsi alla fermata Lepanto – Linea 30 per 7 fermate (Marmorata/Vanvitelli) – a piedi per 250 m

TRASTEVERE

Trastevere di Roma è ritenuto da molti come il quartiere più autenticamente romano, perché, pur essendo non lontano dalle aree a maggiore vocazione turistica della città ha mantenuto il proprio caratteristico ritmo e stile di vita. Il tessuto urbano, ricco di locali tipici e mercati, si avvolge con un vasto reticolo di vicoli intorno alla piazza principale di Santa Maria in Trastevere.
La chiesa fondata intorno al 220 d.C. fu ricostruita con l'aggiunta del campanile nel 1138 d.C. da Papa Innocenzo II e terminata, per volere di Papa Clemente XI, con il portico antistante la facciata su progetto di Carlo Fontana nel 1702 d.C. Sulla facciata sono applicati alcuni mosaici risalenti al XII, raffiguranti la Vergine in trono col Bambino ed una processione di dieci Vergini; l'interno, invece, con colonne di spoglio e capitelli probabilmente originari di un antico tempio egizio, è arredato oltre che da mosaici ed affreschi di Pietro Cavallini nell'abside, dai soffitti di Domenichino e dalla decorazioni di Carlo Maratta. Nei pressi della chiesa di Santa Maria di Trastevere è possibile anche visitare l'Accademia dei Lincei fondata nei primi anni del '600 da Federico Cesi e la Galleria Corsini dove sono ospitate numerose opere del periodo che spazia dal Manierismo al Barocco di Guido Reni, Lanfranco, Tiepolo, Canaletto, Carlo Maratta e Luca Giordano.

Recarsi alla fermata Ferrari/Ricciotti – Linea 280 per 11 fermate (Farnesina/Trilussa) a piedi per 400 m.

VIA SANNIO (Mercatino)

Recarsi alla fermata Lepanto – Metropolitana A per 8 fermate (San Giovanni ) – a piedi per 200 m

Teatri

TEATRO AMBRA JOVINELLI: Via Guglielmo Pepe 43/47

Recarsi alla fermata Lepanto – Metropolitana A per 6 fermate (Vittorio Emanuele ) a piedi per 350 m

TEATRO AUDITORIUM DELLA CONCILIAZIONE – Via della Conciliazione 4

Recarsi alla fermata Ferrari/Ricciotti – Linea 280 per 6 fermate (P.zza Pia/ Conciliazione) – a piedi per 150 m

TEATRO AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA - Viale Pietro De Coubertin

Recarsi alla fermata Lepanto – Linea 19 per 2 fermate (Ministero della Marina) – Linea 2 per 2 fermate (Apollodoro) – a piedi per 250 m

TEATRO BRANCACCIO: Via Merulana 244

Recarsi alla fermata Lepanto – Metropolitana A per 5 fermate (Termini ) – Linea 714 per 2 fermate (Merulana/Brancaccio) – a piedi per 50 m

TEATRO DEI SATIRI: Via Di Grotta Pinta, 19

Recarsi alla fermata Lepanto – Linea 30 per 3 fermate (Rinascimento) – a piedi per 300 m

TEATRO DELL’OPERA: Via Firenze 72

Recarsi alla fermata Lepanto – Metropolitana A per 4 fermate (Repubblica ) – a piedi per 250 m

TEATRO ELISEO: Via della Consulta 1

Recarsi alla fermata Lepanto – Metropolitana A per 4 fermate (Repubblica ) – Linea 64, 170, 70 per 3 fermate (Nazionale/Palazzo Esposizioni) – a piedi per 300 m

GRAN TEATRO: Viale di Tor di Quinto

Recarsi alla fermata Ferrari/Ricciotti – Linea 224 per 12 fermate (M.llo Diaz/ Ponte Milvio) – a piedi per 250 m

TEATRO GRECO : Via Leoncavallo Ruggero 16

Recarsi alla fermata Ferrari/Ricciotti - Linea 88 per 7 fermate (C.so d’Italia)-Linea 63 per 12 fermate (Somalia/Vivaldi) – a piedi per 250 m

TEATRO OLIMPICO: Piazza Gentile da Fabriano, 17

Recarsi alla fermata Ferrari/Ricciotti - Linea 280 per 10 fermate (Thaon di Revel/Foro Italico) – a piedi per 550 m

TEATRO PALALOTTOMATICA: Piazzale dello sport

Recarsi alla fermata Lepanto – Metropolitana A per 5 fermate (Termini ) – Metropolitana B per 10 fermate (Eur Fermi) – Linea 705, 709 per 4 fermate – a piedi per 200 m

TEATRO SALA UMBERTO: Via della Mercede 50

Recarsi alla fermata Lepanto – Metropolitana A per 3 fermate (Barberini ) – Linea 116 per 5 fermate (Convertite) – a piedi per 100 m

TEATRO SALONE MARGHERITA: Via dei due Macelli 75

Recarsi alla fermata Lepanto – Metropolitana A per 2 fermate (Spagna ) – a piedi per 400 m

TEATRO SISTINA: Via Sistina 129

Recarsi alla fermata Lepanto – Metropolitana A per 2 fermate (Spagna ) – a piedi per 300 m

TEATRO VALLE: Via del teatro Valle 23/a

Recarsi alla fermata Lepanto - Linea 30 per 3 fermate (Rinascimento) – a piedi per 100 m

Stadi

STADIO OLIMPICO : Piazzale dello stadio olimpico

Recarsi alla fermata Ferrari/Ricciotti – Linea 224 o 280 per 8 fermate (Lgt. Cadorna) a piedi per 1200 m

STADIO OLIMPICO : Piazzale dello stadio olimpico

Recarsi alla fermata Ministero Marina – Linea 2 per 1 fermata ( Ankara/Tiziano) – a piedi per 50 m

Tribunali

TRIBUNALE CIVILE:

viale Giulio Cesare, 54

TRIBUNALE PENALE:

Piazzale Clodio

CORTE DI APPELLO:

via Romeo Romei

PROCURA DELLA REPUBBLICA:

Piazzale Clodio

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO LAZIO (TAR):

via Flaminia, 189

CORTE DEI CONTI:

via Baiamonti, 25

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE:

Piazza Cavour